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tavola1Roma (Italia). Il 29 ottobre, in Casa generalizia, si è svolta la tavola rotonda in preparazione alla beatificazione di suor Maria Troncatti.  Era presente un pubblico numeroso e partecipe, tra cui il Card. Raffaele Farina, alcuni Consiglieri sdb, Superiore generali e membri della Famiglia salesiana. Madre Yvonne, dando il saluto iniziale, ha sottolineato la capacità di suor Maria sia di declinare al femminile il carisma salesiano, sia di evangelizzare mediante l’annuncio di Gesù.

Suor Enrica Rosanna, moderatrice della tavola rotonda, ha ricordato l’interrogativo di Papa Benedetto: “Chi è chiamato ad essere santo? Spesso si è portati ancora a pensare che la santità sia una meta riservata a pochi eletti… E qual è l’anima della santità?  La santità cristiana non è altro che la carità pienamente vissuta”.

La tavola rotonda si è aperta con l’intervento del Postulatore don Pier Luigi Cameroni, il quale, tratteggiando gli aspetti salienti della figura di suor Maria Troncatti, ha evidenziato il cammino di conformazione a Gesù vissuto dalla futura beata e realizzato mediante il legame con il Signore, costante e non privo di potature.

Suor Sylwia Ciezkowska, vice Postulatore, ha presentato l’iter richiesto dalla  Chiesa per la causa di beatificazione, mettendo in rilievo il riconoscimento del miracolo, per intercessione di suor Maria Troncatti, avvenuto in Ecuador nel 2002.

La testimonianza del Coadiutore salesiano Sig. Cosimo Cossu, il quale ha conosciuto personalmente suor Maria Troncatti, è stata particolarmente incisiva e toccante. Egli ha narrato la relazione speciale intessuta con suor Maria, da lui affettuosamente chiamata “abuelita” (nonnina) e gli ultimi momenti della vita della futura beata, mettendo in luce, al di là della drammaticità della morte, l’offerta della propria vita che suor Maria aveva precedentemente fatto al Signore per il popolo che le era stato affidato.

Le missionarie dell’Ecuador, suor Yesenia Montano e suor Gisella Dellagiacoma, hanno rispettivamente presentato il contesto sociale - pastorale nel quale ha vissuto; la sua disponibilità totale, costante, sia per gli shuar sia per i colonos. Suor Gisella Dellagiacoma, in particolare, ha sottolineato due fondamentali caratteristiche di suor Maria Troncatti: l’umiltà grande e l’amorevolezza verso tutti.

Madre Yvonne, al termine delle relazioni, ha esortato a vivere la beatificazione come un evento che  sollecita con maggiore pienezza la personale riposta di santità salesiana per la salvezza dei giovani che il Signore affida. E ha concluso l’incontro invitando i partecipanti a cantare il Magnificat, certamente proclamato con un ravvivato slancio apostolico e missionario.

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